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Dondio, Nietta SU SIRIO I BAMBINI NON PIANGONO

POESIA

   NIETTA SALTUARI DONDIO, SU SIRIO I BAMBINI NON PIANGONO


Pagine 120
formato 105x180 mm

Nietta Saltuari Dondio vive a Bolzano dal 1934. Giornalista, pubblicista, ambientalista, già responsabile del WWF della provincia di Bolzano e consigliere comunale dei Verdi. Con grande impegno etico ha operato e scritto per l’ambiente e per il sociale, e contro ogni forma di violenza legale o illegale nei confronti di esseri umani e altri animali, di cui evita di nutrirsi. In occasione dei suoi ottant’anni la Fondazione Alexaner Langer Stiftung ha ritenuto di pubblicare una raccolta dei suoi pensieri: un omaggio al suo rispetto e al suo amore per tutti i viventi.


Nietta Saltuari Dondio ha scritto, nel corso della sua esistenza, molti componimenti (molti di più di quelli che pubblichiamo) che hanno talvolta forma di filastrocca, di canzone, altre volte sono frammenti di pensieri o immagini vivide di vita.

Proprio la vita trasuda dalle righe scritte durante un’esistenza sentita e portata avanti intensamente: Nietta ha scritto su  quasi tutto: pochi eventi umani sono sfuggiti alla sua sensibilità, sono trascorsi senza che lei dedicasse loro un pensiero.

Il tema della guerra, o meglio, quello della pace, è particolarmente sentito e ampiamente indagato nei suoi scritti (non solo privati). La prospettiva che emerge dai testi qui proposti non è quella dei “discorsi” ma quella delle “storie”, delle vite e delle voci troncate per sempre dalla guerra e dalla morte; tali frammenti narrano delle vittime e dei carnefici, colti nella loro (pur diversa) umanità. E se per le vittime troviamo evocate immagini che raccontano i loro ultimi istanti di vita o la fatica di un’esistenza resa ancora più precaria dalla guerra, per i carnefici si tratta di indagare, attraverso i gesti della normale vita quotidiana, la questione della loro umana responsabilità. In questo senso è significativo il componimento dal titolo “Quelle mani” in cui la tragedia, la colpa, l’omicidio restano fissati per sempre in un gesto quotidiano qual è il lavarsi le mani; ma se questo lavacro di evangelica memoria allude ad una deresponsabilizzazione dell’individuo, il lino “inspiegabilmente” insanguinato rimanda ad una responsabilità personale davanti agli uomini e alla storia.

Anche il tema dello scorrere del tempo viene indagato soprattutto attraverso i suoi effetti sulla vita . Il testo che si intitola “Il tempo” è una riflessione sul trascorrere dell’esistenza , sull’imperscrutabilità di certi percorsi e sul bisogno di accettare  senza necessariamente capire, il senso dello scorrere inesorabile del tempo. Altri testi, invece, ci riportano ad un tempo reale, vissuto: le ore del giorno, le stagioni, quel tempo che uomini e animali vivono e di cui si colgono frammenti, immagini, lampi di luce, suoni sommessi. Appare chiara la predilezione per atmosfere naturali di albe e tramonti , momenti in cui la frenesia umana un poco si quieta e ciò consente di percepire sussurri, bagliori di pietra preziosa, odori e aromi altrimenti coperti.

 

 


codice collana prezzo

edito

ISBN-88-89903-08-2

Lichtenstein 4

€ 10,00

  settembre 2006

07/01/2008 14:14 commenti (0)