MANUEL MAINI, LA CONSEGNA
pagine 151
formato 130x195 mm
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Manuel Maini vive e lavora a Merano. E' al suo romanzo d'esordio. |
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Il romanzo La consegna, del “giovane” autore meranese Manuel Maini, si rivela testo estremamente valido sotto vari punti di vista. In primo luogo va sottolineata l’originalità di una storia senz’altro inedita e interessante, la quale ha l’apparenza di un giallo ma che, man mano le pagine scorrono, risulta piuttosto la messa a nudo impietosa di un’anima lacerata – il protagonista – chiusa entro una solitudine/alienazione in cui solo l’empatia di una donna ha saputo, sia pur temporaneamente, far breccia. In secondo luogo il romanzo risulta felice per la bravura fabulatoria di Maini: a mio avviso uno dei prosatori più significativi tra quanti ultimamente sono emersi a livello regionale, e forse non solo. Infine per la forza di una narrazione che non si prefigge di spiegare/etichettare il disagio esistenziale/mentale ma riesce a far sì che il lettore vi si cali dentro, sino al fondo di abissi che di rado un’opera narrativa è stata in grado di esplorare. Maini dunque, appena al suo esordio, con questo romanzo intimista ma di forte spessore espressivo già convince per la maturità di uno stile personalissimo e intenso, per la vivacità di una storia che rifugge schemi soliti, e da ultimo per un finale a sorpresa: inteso a non “chiudere” la vicenda, bensì a lasciarla aperta e problematica, a salutare straniamento del lettore. Abbiamo a che fare, insomma, con uno scrittore davvero convincente e soprattutto stimolante. Francesco Roat |
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